‘LA DONNA DI GILLES’

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recensione del film ‘LA DONNA DI GILLES‘ di Frédéric Fonteyne.(B, 2004)

Cinema4Stelle, aprile 2005

http://www.cinema4stelle.it/PortaleRecensioneGilles.htm

Universo casalingo in una cittadina francese degli anni ’30.

Emanuelle Devos impersona Elisa, donna – sostanzialmente sola e circondata da silenzio – di una marcata fisicità nel corpo solido, nello sguardo osservatore, nel contatto con Gilles, i bambini, l’abitazione, il cibo, nel respirare il cielo e le stagioni.

Incinta, e madre di 2 gemelle, scopre che la sorella Victorine è amante di suo marito.

Lui, egoista ed inetto, si aspettava una scenata e l’abbandono del tetto coniugale, Victorine le rimprovera di non averlo “seguìto” e la chiesa, il cui spirito è riassunto nella statua del martirio di San Sebastiano, alla richiesta d’aiuto impartisce penitenza, e chiude seccamente la grata del confessionale.

Lei vuole tenersi il suo uomo, e ciò comporta costringere le pulsioni ad implodere, umiliarsi, accettare la gelosa violenza sotto i suoi occhi; ma, anche riuscendo a riconquistare una parvenza di normalità domestica, l’equilibrio interno è ormai incrinato.

La sceneggiatura a più mani – basata sull’omonimo romanzo di Madeleine Bourdouxhe – e la regia rendono il durevole tempo della storicizzazione, la vita scarna e dura, il dominio della materialità, la condizione femminile segnata, l’attonito rispetto verso chi, ad un prezzo estremo, mette in atto un potente e disperato no.

Federico Raponi

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